13
2012
Il Carnevale 2012 a Lanzarote
Anche a Lanzarote sono iniziati i festeggiamenti per il Carnevale 2012 e sono tante le manifestazioni per questo periodo.
Il carnevale a Lanzarote è iniziato il 10 Febbraio e terminerà l’11 Marzo, come potete vedere i festeggiamenti continuano su tutta l’isola anche nel periodo di Quaresima.
I festeggiamenti vengono effettuati in tutti i municipi e relative località turistiche in periodi differenti per non creare sovrapposizione di date e per dare la possibilità di partecipare a tutti gli eventi.
Si inizia ad Arrecife (la capitale di Lanzarote) – dal 10 al 22 Febbraio
Venerdì passato 10 Febbraio si è avuto inizio ai festeggiamenti con il “Discorso di Apertura” (“Lectura del prégon“) effettuato da Juan Medina “il Charlot di Lanzarote”, tradizionale discorso che dà il via alle manifestazioni carnevalesche dell’Isola.
Tutti i giorni si potranno visitare mostre sul Carnevale, partecipare a balli oppure ad assistere a manifestazioni come “la selezione della Regina del carnevale” o alla sfilata di carri.
Da lunedì 13 a venerdì 17 ore 21.00 potrete assistere al concorso de “Las Murgas” presso il Recinto Ferial. Concorso dove gruppi travestiti per il carnevale cantano e suonano ironizzando sui problemi dell’Isola.
Giovedì 16 ore 18.00:
sfilata tradizionale con musica delle maschere tipiche Conejere in pieno centro della capitale (da Calle Real a la Plazuela):
“La Parranda de Buches” – gruppi vestiti con abiti storici dei marinai che utilizzano le vesciche natatorie dei pesci gonfiate d’aria per colpire la gente

Diablete di Teguise
“Los Diabletes” – gruppi vestiti da diavoli (che ricordano un poco quelli tipici del Nord Italia o della Sardegna) che rincorrono la gente. E’ famoso il gruppo di Teguise.
“Los Cabezudos” – gruppi travestiti con enormi teste di cartapesta.
Sabato 18 ore 12.30:
Sfilata tradizionale presso il Recinto Ferial
Alla sera Concorso della Regina del Carnevale 2012, dove potete ammirare la sfilata di ragazze con stupendi vestiti che possono pesare fino a 60 kg disegnati da artisti e stilisti. Vestiti che sono strutture di metallo ricoperto di piume, lustrini, ecc, assolutamente da vedere.
Domenica 19 ore 21.30 :
Concorso Drag Queen. Sicuramente un concorso trasgressivo.
Lunedì 20 ore 18.00:
Sfilata di carri , murgas, comparsas, batucadas (gruppi musicali che ricordano quelli brasiliani) al suono di musica salsa e bachata.
Mercoledì 22 ore 18.00:
Chiusura del carnevale ad Arrecife con la tradizionale rappresentazione del “Entierro de la Sardina”, cioè falò di un enorme sardina di cartapesta, e al termine stupendi fuochi d’artificio.
La maggior parte delle rappresentazioni e feste sono tenute al recinto ferial che si trova dietro il nuovo Cabildo di Lanzarote.
A Puerto del Carmen il carnevale prosegue dal 23 al 26 Febbraio.
Giovedì 23
18.00 Plaza del Varadero:Carnevale per i bambini
20.30 Plaza del Varadero: Esibizione delle Murgas
Venerdì 24
20.30 Plaza del Varadero: Gran gala del carnevale 2012 di Puerto del Carmen con esibizione di vari gruppi. A continuazione Gran Verbena con musica e danze.

Maschere di ogni età
Sabato 25:
17.00 Gran Coso Carnavalero (grande sfilata) nella Avda de las Playas (dal CC Barcarola a Fariones Playa) dove potrete ammirare le maschere tradizionali Conejere (Los Diabletes, La Parranda de Buches), la Regina del Carnevale e relative Damigelle elette ad Arrecife, e infine tutti quelli che hanno partecipato alle sfilate di Arrecife.
21.00 Plaza del varadero: “Verbena” con canti e danze fino alla mattina…
Domenica 26:
12.00 Plaza del Varadero: Carnaval del Día con la partecipazione di Pepe Bonavente e di altri artisti noti.
Teguise e Costa Teguise il 26 Febbraio e dal 01 al 04 Marzo
Domenica 26 Febbraio a Teguise: concorso di animali mascherati nella Carpa Municipal.
Giovedì 1 Marzo a Teguise: Carnevale popolare tradizionale
Venerdì 2 Marzo a Costa Teguise: Sfilata di maschere provenienti da carnevali esteri e infine concerto di musica cubana.
Sabato 3 Marzo a Costa Teguise:
Gran Coso (grande sfilata) del Carnevale
“Verbena” con canti e danze di fronte al “Pueblo Marinero”
Domenica 4 Marzo a Teguise:
Sfilata delle maschere tradizionali al mercado di Teguise
Verbena con musica.
Isola de La Graciosa dal 16 al 18 Marzo
Tinajo dal 2 al 4 Marzo
Non è stato distribuito ancora un programma ufficiale, anche se è prevedibile la serie de Verbene e di sfilate di maschere per bambini e per adulti.
Haría dal 8 al 11 Marzo
Non è ancora stato reso noto il programma. Probabilmente la sfilata delle carrozze avrà luogo sabato 10 anche se però non è ancora certo.
Playa Blanca dal 09 al 11 Marzo
Anche se non è stato ufficializzato il programma, la classica sfilata si terrà nel pomeriggio del 10 marzo con partenza dalla zona del porto per poi passare per le zone del centro del paese.
San Bartolomé dal 11 al 24 Febbraio
Altro carnevale molto vissuto dai Conejeri come quello di Arrecife.
Sabato 11 ore 21.00 presentazione del Carnevale “Mundo Maya” con attuazioni di gruppi musicali locali.
Domenica 19 ore 16.00:
Attuazione di Murgas infantili e concorso di travestimento (individuale, a coppia o in gruppo), l’iscrizione deve essere effettuata dalle 16.00 alle 18.00.
Marted’ 21 ore 18.00:
Sfilata di carri e gruppi a ritmo di musica.
Venerdi 24 ore 17.00 a Playa Honda:
“Entierro del Guachilango” cioè falò di un enorme pesce in cartapesta che segna la chiusura del carnevale. Sfilata dei gruppi partecipanti e musica.
Non possiamo altro che invitarvi a partecipare (se riuscite anche a travestirvi) e di tornare un poco bambini e divertirvi a ritmo di musica latina che accompagnerà qualsiasi sfilata o verbena.
Buon divertimento!
25
2012
La Televisione Canaria
Chi è possessore da vario tempo di antenna satellitare puntata versi i satelliti ASTRA (19,2° Est) oppure HISPASAT (30° Ovest) si sarà accorto che da vari mesi la TV Canaria Sat non è più visibile in chiaro su nessuna frequenza. Anzi, risulta proprio scomparsa dall’elenco delle TV esistenti, anche criptate.
Questo ha portato un certo “sconcerto” a livello europeo dato che tale emittente era seguita, oltre che da Canari sparsi per l’Europa, anche da molti patiti delle isole, tra i quali chi scrive.
Documentari, notiziari, talvolta anche eventi sportvi tipici, come la Lucha Canaria; oppure rubriche settimanali sul folklore canario…
Indubbiamente per l’emittente governativa, “autonomica” ed emanazione di TVE, l’eliminazione di questo servizio via SAT ha portato ad un grosso risparmio di costi, specialmente in questo periodo dove la stessa TVE ha eliminato un discreto numero di persone.
Però, e qui la nota positiva, la possibilità di vedere alcuni dei programmi emessi dalla TV esiste ancora e questo lo dobbiamo alla “poderosa” Rete delle Reti, ossia Internet.
RTVC, così si chiama ufficilamente la TV Canaria, ha potenziato le proprie strutture “on line” mettendo sulla propria WEB in onda alcune trasmissioni in diretto ed altre invece in differita. Chiaramente non è un servizio continuo e di qualità di visione come il precedente, ma certamente è meglio che niente e di più facile accesso, non dovendo avere antenne sat installate e decoder specifici.
Oltre a parlare dei “canali” istituzionali, che sono attualmente 2, esiste la scelta “NET” dove sono contenute le programmazioni in diretta da vedere sul computer. Inoltre è disponibile una pagina con le notizie sull’arcipelago, spesso corredate da filmati.
Ma non è finita qui. RTVC ha messo on line anche una “APP” per IPhone che permette di seguire, tramite questo incredibile strumento, parte del contenuto della web e di poter vedere, sul piccolo schermo dell’apparecchio, la diretta che viene proposta la momento.
Ma, almeno per le prove che ho fatto, non è tutto oro quel che luccica, nel senso che ho avuto con questa applicazione vari problemi di connessione durante lo streaming delle trasmissioni, specialmente per la parte video, tanto da vedere un “fermo immagine” pur ascoltando regolarmente l’audio, cosa che non mi capita assolutamente con altre applicazioni similari (tipo quella di TeleMadrid, che permette di vedere in streaming le trasmissioni emesse su in contemporanea su sat). Il programma è stato testato con la linea WiFi, in modo da evitare problematiche di gestore mobile che potrebbero limitare l’ampiezza di banda. Spero che questo problema non avvenga con tutti coloro che lo utilizzano dato che l’applicazione è ben studiata ed anche interessante. E vale la pena di tenerla sul proprio Iphone.
22
2012
La Calima e Lanzarote
Molto spesso noi turisti sentiamo parlare di Calima quando ci si riferisce alle Isole Canarie, senza però sapere effettivamente di cosa si tratti. Parlando con amici e consultando anche alcuni siti web che parlano di questo fenomeno sembra di leggere di una delle bibliche “sette piaghe d’ Egitto”, ma in realtà è un fenomeno molto semplice e naturalissimo.
Di che cosa si tratta è presto detto: è un vento caldo ed umido che si forma da alte pressioni sull’Africa del Nord e sul Sahara e che viene aspirato verso nord/nordovest da una depressione creatasi al nord dell’arcipelago. La caratteristica di questo vento è quello di portare in sospensione la sabbia del deserto che raccoglie col suo passaggio e di diffonderla per migliaia di km lungo il suo cammino, causando il fenomeno del cielo tipicamente giallo e dell’offuscamento del sole, quasi come una forte nebbia gialla che causa anche problemi da un punto di vista fisico oltre che tanti disagi e problemi per la vita di tutti i giorni. Per quanto concerne i problemi fisici bisogna porre in evidenza i problemi respiratori e di cuore in soggetti sofferenti di asma e di cardiopatie particolarmente gravi, irritazioni delle vie respiratorie, delle mucose nasali, degli occhi. Naturalmente le persone maggiormente soggette sono quelle con patologie specifiche, i bambini e le persone anziane, per i quali si sconsiglia di uscire per strada in queste situazioni. Inoltre si raccomanda, solitamente, di tenere ben chiuse finestre e porte anche se la sabbia finissima trasportata dal vento riesce a penetrare attraverso le fessure più sottili e quindi a spargere i propri granelli anche all’interno di appartamenti e case. In rari casi l’alta temperatura e l’umidità peggiorano la situazione rendendo l’ambiente abbastanza difficile, quasi a livello di tempesta di sabbia.Consigliamo, in queste situazioni, di bere tanta acqua e di rimanere ben idratati.
Abbiamo parlato anche di disagi materiali, dato che questa situazione provoca, come effetto più banale, molto sporco per via della sabbia che si deposita su auto, strade, terrazze e sporcando vetri, finestre e panni stesi. Nel 2011 molti voli sono stati deviati in altri aeroporti a causa della Calima, tanti dei quali proprio diretti a Lanzarote e arrivati poi a Fuerteventura oppure a Gran Canaria. Questo fenomeno atmosferico è decisamente più frequente nel periodo invernale, quando l’anticiclone delle Azzorre è più debole e posizionato in altre latitudini, in modo da non genererare in modo costante e forte gli Alisei, i famosi venti freschi ed umidi che tanto sono amati dai navigatori e dagli sportivi e che danno origine anche alla corrente fredda delle Canarie. Mancando questi venti, le correnti da sud (sia ovest che est…) non trovano barriere particolari per arrivare sull’archipelago e quindi la frequenza è abbastanza alta. ma non prendiamola come una regola, dato che la Calima è possibile trovarla anche negli altri momenti dell’anno, anche se, statisticamente, con meno durata e frequenza (con le dovute eccezioni…).
21
2012
El Camino del Calvario
Nel patrimonio culturale e religioso di Lanzarote esiste una rete di percorsi definita “Il Camino del Calvario”, ossia il tragitto, praticamente obbligato, attraverso il quale il corpo di un defunto veniva trasportato dal luogo della sua morte, o della “velada” (la veglia funebre…), fino al cimitero di Teguise, l’unico cimitero un tempo esistente sull’isola.
Logicamente erano vari i mezzi utilizzati per questo triste “ultimo viaggio” anche se le asperità e difficoltà del terreno esistente sull’isola non lasciavano tanto spazio a comodi trasporti come siamo abituati ora (comodi specialmente per chi li deve eseguire …).
Ogni località dell’isola, quindi, era collegata, in modo più o meno comodo (il più delle volte “meno”…) con l’antica Capitale in questa “Red de Defuntos”.
Esisteva la figura del “Porteador“, che era la persona dedicata “fisicamente” al trasporto della salma. In molti casi il trasporto avveniva ponendosi il cadavere sulle spalle e trasportandolo di peso per lunghi tratti, con qualsiasi tempo e qualsiasi percorso.
Per i trasporti più lunghi, la salma veniva lasciata ad un altro porteador che prendeva in consegna il corpo per un altro tratto fino ad arrivare alla prossima tappa oppure al Camposanto della Villa.
L’Area de Patrimonio del Ayuntamiento di Teguise ha iniziato il recupero di questi percorsi ed ha appena terminato il percorso che dal paese di Tiagua arrivava a Teguise attraverso il Jable.
Nell’occasione è stata restaurata una croce in legno esistente e poste due nuove croci, dello stesso tipo di quella restaurata, nei punti originali, dove veniva praticato lo “scambio” tra i porteadores oppure come punto di preghiera. Il percorso è di circa 6 km.
I prossimi percorsi per i quali si prevede il completo recupero sono quello di Tao e quello di Mozaga.
Si spera che questi percorsi siano resi anche “disponibili” sia per visite religiose che storiche, per la salvaguardia del patrimonio storico delle tradizioni dell’isola di non tanto tempo fa’…
24
2011
Lanzarote su Iphone II
Eccoci ad una “seconda puntata” sulle applicazioni per Iphone relative a Lanzarote (la precedente si intitola “Lanzarote su Iphone“, pubblicata il 29 ottobre scorso). Questa volta ho deciso di “testare” un’applicazione a pagamento, quella che, secondo quanto descritto nella sua pagina di ITunes, ha le caratteristiche ideali per poter rivelarsi utile durante la permanenza sull’isola.

LanzaroteGC
L’applicazione in questione è : “LanzaroteGC“ di Guías Claras . Indubbiamente, dei programmi che ho visto, è quello che mi è sembrato il più completo ed utile, avendo molte “frecce al proprio arco“, non ultima la possibilità di essere utilizzato in modo “off” (per intenderci, in “modalità Aereo”…) senza perdere troppe delle sue caratteristiche.
L’applicazione è in lingua spagnola ma di facilissima comprensione. Mette a disposizione, nella modalità Offf Line, la mappa dell’isola e della maggior parte delle strutture turistiche, paesaggistiche, spiagge, bodegas e quant’altro, e quasi tutte con una relativa pagina di spiegazione.
Il programma è diviso in tre sezioni principali:
- Luoghi di interesse
- Percorsi turistici (compresi quelli ciclistici)
- Agenda degli eventi (per questa è indispensabile l’accesso ad internet).

LanzaroteGC il menu
All’interno di queste tre sezioni si trovano poi, a discesa, delle sotto sezioni, accessibili da un semplice menu, tra le quali è possibile trovare le spiagge, luoghi di interesse e di divertimento, bodegas, hotels, Spa, palestre, impianti sportivi, ristoranti, bar, farmacie, ambulatori, benzinai e chi più ne ha più ne metta… Inoltre sono disponibili percorsi turistici che consentono di poter visitare, in modo ordinato ed organizzato, i luoghi tipici per il turista, con due opzioni, a seconda del tempo disponibile: “Lanzarote in 2 giorni” oppure “Lanzarote in 5 giorni”, senza scordarsi anche i sentieri ed i percorsi ciclistici, con utilizzo anche del GPS per dare ulteriori notizie.
Ulteriore pezzo forte, ma che richiede Internet (meglio se si ha a disposizione una connessione WiFi…), è l’agenda con una scadenza a 15 giorni, che permette di pianificare le visite ad eventi, spettacoli teatrali, avvenimenti sportivi, feste di paese, concerti e mercati…
In complesso una guida molto completa che può essere di grosso aiuto durante la propria permanenza sull’isola. Se si considera poi che ora esiste la rete WiFi gratuita in ogni centro turistico del Cabildo, dove è quindi possibile consultare anche il proprio Iphone come se si fosse a casa propria, il prezzo di € 2,99 mi sembra veramente ottimo per questa guida sempre a portata di mano.
Se volete saperne di più, consiglio la visita al sito di Guía Clara che ha a listino anche un’altra applicazione dedicata alle strade di Lanzarote.
4
2011
Un simpatico video su Lanzarote
Andando alla ricerca di nuovi video su Lanzarote, ho trovato su Vimeo questo bel video recentissimo di Martin Fiallega che ringrazio per averci autorizzato a metterelo sul blog. Finalmente un video non “tradizionale”, con un taglio moderno ma non fastidioso, e con la scelta accurata dei luoghi da mostrare. A parer mio un ottimo video!
Lascio quindi alla tua visione questi poco più di 4 minuti di video, certo che ti piacerà!
Turisteando Lanzarote from Martin Fiallega on Vimeo
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2011
LAVORI ALL’AEROPORTO MARCONI – BOLOGNA
Dal 07 Novembre 2011 inizieranno i lavori di ampliamento dell’Aeroporto Marconi di Bologna.
La previsione di durata lavori sarà di 24 mesi e coinvolgeranno soprattutto l’area partenze.
Dal 21 Novembre verranno chiusi i banchi check-in dell’Area 2 piano terra, utilizzati principalmente per i voli Ryan Air e i voli dei Tour Operator.
Stanno allestendo il Terminal Est che bisognerà utilizzare per il check-in e consegna bagagli in stiva (per i voli Ryan Air). Il terminal Est sarà collegato dall’entrata principale dell’Aeroporto con un trenino gratuito. Si dovrà tornare all’Aeroporto dopo la consegna del bagaglio e il check-in per l’imbarco.
Sicuramente i lavori potranno causare disagi, ma sono necessari per il crescente aumento di passeggeri che l’Aeroporto di Bologna ha avuto negli ultimi anni, in modo da ampliare l’area partenze e anche tutti i servizi correlati.
Si consiglia perciò di arrivare sempre in tempo utile all’aeroporto onde evitare ritardi o corse per l’imbarco.
Per avere maggiori notizie consiglio di verificare la pagina apposita sul sito dell’Aeroporto Marconi oppure di seguire tramite Twitter lo stato di avanzamento lavori.
Ultimo consiglio importantissimo controllate se il vostro volo sarà coinvolto da questo spostamento del check-in al terminal Est. Controllate con la vostra compagnia aerea oppure controllate sul sito dell’Aeroporto di Bologna.
Se sapete già subito che dovete fare il check-in al Terminal Est, vi conviene andarci subito e dopo prendere il trenino per raggiungere l’imbarco nell’Aeroporto principale.
Che altro dire: armatevi di pazienza e buon viaggio!
29
2011
Lanzarote su Iphone
Lanzarote non è sfuggita alle attenzioni di alcuni programmatori di applicazioni per Iphone ed Ipad.
Facendo nell’App-Store di Itunes una veloce ricerca con la parola chiave “Lanzarote” vengono fuori una quindicina di risultati tra applicazioni gratuite ed a pagamento.
Quella che mi è sembrata più valida, per il mio gusto personale e per le utilità che ha, è
Lanzarote Mirador del Rio Audioguia, che è anche gratuita. Con questa applicazione, che utilizza anche la geolocalizzazione, è possibile avere, limitatamente ad alcuni posti, una audioguida in spagnolo che descrive le caratteristiche salienti del centro turistico che si sta visitando. Se hai in programma una visita sulla nostra isola preferita e sei in possesso di questo tipo di telefono, ti consiglio quindi di scaricare questa app e di provare ad utilizzarla a Lanzarote. Ancora non sarà il massimo, magari senza “realtà aumentata” che invece hanno altre applicazioni, ma è l’inizio per avere prima o poi un prodotto adeguato ad un turismo tecnologicamente preparato.
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2010
29 Novembre 2005: Delta
Sono passati solo pochi giorni dall’ultimo allarme “mal tempo” subito dall’arcipelago: una perturbazione proveniente dall’atlantico ha portato vento e pioggia sulle isole occidentali, arrivando a raffiche di oltre 120 Kmh, e con forti mareggiate che hanno causato gravi ritardi ed annullamenti nel trasporto tra le isole, sia aereo che marittimo.
Fino a qui nulla di clamoroso, dato che, anche se non frequenti, sono eventi atmosferici che capitano a quelle latitudini.
La cosa che invece ha destato la mia curiosità, è la coincidenza della data di questo ultimo fenomeno atmosferico con quello molto più catastrofico avvenuto esattamente 5 anni prima, il 29 novembre 2005.
L’evento ha avuto origine il 19 novembre 2005, al centro dell’atlantico, nella classica zona di formazione degli uragani che solitamente si dirigono verso il continente americano. Forse per causa di un fronte caldo proveniente da nord, deviò la sua traiettoria dirigendosi prima lentamente e poi sempre più velocemente verso Nord-Est, assumendo le caratteristiche di Tempesta Tropicale, prendendo il nome di “DELTA” ed arrivando prima sulle isole occidentali delle Canarie (La Palma e Tenerife in modo particolare) il giorno 28 e per poi continuare la sua corsa verso Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote, finendo quindi il suo percorso in Marocco.
Per saperne di più ed in modo più preciso, consiglio il link di Wikipedia , in inglese, molto dettagliato ed esaustivo.
Ricordo la lunghissima diretta sulla Tv Canaria, vista via satellite, logicamente disturbata anch’essa dagli eventi atmosferici, dove trasmettevano immagini ed informazioni in tempo reale su quanto stava accadendo in quel momento.
A La Palma, intere piantagioni di banane ed ananas andarono distrutte a causa del vento a quasi 150 kmh; lo stesso dicasi per quanto esistente sull’isola di Tenerife, nella quale andarono anche distrutti i tralicci dell’alta tensione, lasciando buona parte dell’isola senza luce per alcuni giorni.
Di Gran Canaria un triste ricordo: la distruzione, da parte della forza del vento, del loro “monumento naturale”, el “Dedo de Dios” (Roque Partido), situato nel municipio di Agaete, nella parte nord occidentale dell’isola, dove la sommita della roccia, sottile e friabile (a forma di dito, da cui il nome), si è rotta, lasciando questo scoglio privo della sua sommita (per vedere la foto del Roque Partido prima della tempesta Delta, cliccare qui).
Rispetto alle altre isole, i danni a Lanzarote furono minori anche se comunque importanti: varie spiagge si ritrovarono senza sabbia, portata via dal vento (vedi, per esempio, Playa Flamingo a Playa Blanca, la cui riabilitazione è terminata proprio in questi giorni, dopo 5 anni…); in molte case e negozi volarono via i pergolati di legno divelti dalle raffiche (tanto per citarne uno, al Restaurante El Charcon ad Arrieta dove ora la struttura esterna è di metallo e muratura) e molte piante andarono distrutte. La scultura mobile di Manrique che stava nella rotonda del Taro de Tahiche fu sradicata dalla sua base e scagliata a molti metri di distanza, rovinandosi in modo piuttosto serio, malgrado il suo peso ed il materiale. Non si contano le vetrate rotte (sia per il vento che per gli oggetti trasportati da questo…) e le case allagate dalla pioggia. Ed ultimo, in quanto erano caratteristiche, le coperture a forma di pallone sopra i due radar militari posti sul Risco de Famara, se ne andarono con la furia del vento e nessuno ha mai saputo dove siano poi arrivate…
Alcuni, quella sera, neppure si sono accorti di cosa stava capitando (chi al cinema oppure in locali…), altri invece si sono ritrovati a “rabberciare” con mezzi di fortuna porte e vetrate per potersi riparare dal vento e dall’acqua.
Quando arrivammo a Lanzarote a Febbraio de 2006, i danni erano ancora abbastanza evidenti.
Ma fortunatamente questo è solo un ricordo e l’importante è che questa volta non ci sia stato nessun danno, malgrado l’allarme diramato, in occasione del quinto anniversario del Delta…
14
2010
I video “Volando sobre Canarias” dedicati a Lanzarote
Dopo il mio ultimo post dedicato alle differenze tra la Lanzarote attuale e quella della mia “prima volta” nel 1991 (“La mia prima volta sull’Isola“), pubblicato su questo blog in data 11 novembre, mi è capitato di trovare su twitter , postati da@chinet_es, i link a questi due video che ci mostrano una Lanzarote di alcuni anni fa’, vista in prevalenza dall’alto. Nel primo video, circa al minuto 4′ 20″ , si può vedere il molo del Varadero di Puerto del Carmen prima ancora di essere “cementificato”, come in effetti mi ricordavo, e di tante altre zone non ancora “massificate”, a partire dalla zona di Playa Blanca per arrivare a Costa Teguise…
Restano comunque due brevi video molto gradevoli che illustrano le bellezze di Lanzarote che non sono certo state modificate in pochi anni.
Prima parte:
Seconda parte:
11
2010
La mia prima volta sull’Isola
Come in tutte le cose, c’é sempre una prima volta…
La mia prima volta a Lanzarote fu nel 1991. Quasi 20 anni fa’… Ero più giovane io e Lanzarote era di certo più “naif”, meno caotica e senza le strade e le strutture alberghiere che esistono ora, specialmente nella zona di Playa Blanca.
Il turismo era veicolato essenzialmente in due località: Puerto del Carmen, il centro turistico “storico” dell’isola, e Costa Teguise, astro nascente nell’orizzonte turistico ed a quel tempo rivolto ad un turista giovane, sportivo e “danaroso”, ossia il windsurfista.
L’aeroporto di Lanzarote era molto diverso da quello attuale e quello che ora ne rimane è il T2 per i voli interni. Si scendeva dall’aereo ed a piedi si raggiungeva, senza tante cerimonie, il terminal di arrivo, dove si raccoglievano i bagagli per poi avventurarsi all’esterno, alla ricerca del Tour Operator col quale si aveva comprato la vacanza. Certamente non era funzionale come l’attuale però conservava la caratteristica tipica dell’isola: il bianco ed il verde e molte piante sparse in ogni angolo. La pulizia era uno dei punti d’orgoglio di questo scalo.
La “superstrada” che ora collega Arrecife al Sud si fermava appena passato il bivio per Puerto del Carmen con un cavalcavia interrotto senza segnalazioni (se non una transenna a 3 metri dal “baratro”…). La stretta curva a sinistra che passa sotto la superstrada e che collega al drittone che porta verso la costa era a doppio senso e non di rado si rischiavano dei “frontali” da brivido dato che chi proveniva da Arrecife aveva la “cronica” tendenza di tagliare la curva…
Per arrivare a Matagorda, il primo nucleo di Puerto del Carmen, non esisteva che una strada: costeggiare la pista dell’aeroporto fino ad una secca curva a destra (dove ora esiste il parcheggio accanto all’Hotel Beatriz Playa, un tempo ancora in progetto…), dopo la quale la strada passava tra la spiaggia e gli hotel, a pochissimi metri dal mare, cosa che di sera dava un effetto incredibile per via del riflesso della luna sul’acqua ; ora la strada è solo pedonale, fortunatamente, ma a quel tempo era uno dei punti più trafficati di Puerto del Carmen!
Per percorrere il paese con l’auto bisognava armarsi di santa pazienza e fare l’Avenida de las Playas fino ad arrivare all’altro capo, con autobus, pullman, camion preposti allo scarico merci ed auto a noleggio… Inoltre i marciapiedi erano una cosa abbastanza rara ed in alcuni punti la gente si ritrovava a camminare in mezzo alla strada… Ma non era un problema: i limiti erano rispettati da tutti senza fallo ed all’avvicinarsi di una persona alle striscie pedonali, ci si fermava diligentemente per fare passare… alcune volte si prendevano dei grossi abbagli, fermandosi appena una persona sfiorava la zona pedonale, non tenendo conto delle “finte” che alcuni di essi facevano.
Le “uscite” da Puerto del Carmen sono rimaste sempre le stesse: da un lato Matagorda, anche se ora con una strada diversa, Tías e Màcher… In più ora esiste la strada diretta per Puerto Calero che fino a pochi anni or sono era sterrata.
La strada che da Puerto del Carmen arrivava a Tías, appena fuori dal centro abitato, era completamente diversa, con alcuni tornanti e con alcune grotte naturali, rifugio per le capre. Arrivare al paese del municipio diventava già un bel giro!
Da Màcher in giù, invece, ben poche cose sono mutate, a parte le rotonde che in questi ultimi anni sono state create per rallentare il traffico e per evitare gli scontri agli incroci.
Questi erano qualche cosa di veramente pericoloso. A Lanzarote non esisteva il concetto di rotonda. Anche la rotonda che porta alla Fondazione Manrique non esisteva nel ’91. Anzi… proprio in quell’incrocio, nel settembre del 1992, César Manrique sarebbe rimasto vittima di un tragico incidente, scontrandosi con un furgone.
La mia prima vacanza sull’isola non fu propriamente una “vacanza” dato che si era venuti sull’isola per il Wind Surf e quindi scandita su ritmi quasi militari…
La prenotazione era per Costa Teguise ma… per il fatidico “Over Booking“, un amico ed io finimmo a Puerto del Carmen, ad oltre 30 km dal punto stabilito, con tanto di tavola, albero e vele (le sue…io non ero tanto bravo da avere del materiale mio…e tale sono rimasto…)…
Quindi ogni giorno ci si spostava a Costa Teguise, alla Playa de las Cucharas, famosa per essere uno degli spot migliori dell’isola. Lo spettacolo era incredibile: decine e decine di vele che solcavano il tratto di mare prospiciente alla spiaggia ed altrettante erano adagiate sulla sabbia in attesa “del vento propizio…”. Malgrado fosse agosto, il vento che soffiava da terra dava l’impressione di avere una temperatura molto più bassa di quello che era, tanto da stare sulla spiaggia con una bella felpa pesante per non raffreddarsi troppo e non farsi scorticare dalla sabbia sparata dal vento (effetto “sabbiatrice”…). Onestamente, dato che per le mie capacità la situazione era un po’ troppo estrema, la cosa che ho maggiormente apprezzato in quella vacanza furono le ragazze dei surfisti sulla spiaggia, ad annoiarsi in attesa che i rispettivi compagni finissero i loro bordi esausti e felici… e per questi ultimi facevo il “teorico”: “Sposta il piede d’albero un po’ più avanti…”, “Trimma più indietro…”, “Cambia la pinna altrimenti rischi di andare in spin out…”; avevo quindi il mio momento di gloria “sportiva”….
Per quel poco che potei vedere l’isola era incredibile: arida, senza alberi… dopo il primo impatto (mi sembrava un paesaggio lunare) e dopo averla girata, l’impressione era quella di trovarsi di fronte ai deserti messicani che si vedevano nei film western dell’epoca… molta polvere, sabbia rossastra, colline di “terra rossa”, ocra o nera (che poi si sarebbero rivelati antichi crateri…)… ed alcune zone incredibili… per prima cosa il Parco del Timanfaya, visto in una rarissima mattina piena di nubi e quindi con un effetto “drammatico” molto accentuato, dopo una fila di oltre un’ora per poter entrare (non è cambiato nulla…); quindi la spiaggia di Famara nel suo lato Nord, dove una volta sostavano i più temerari windsurfisti per fare del wave abbastanza estremo; quindi la “triade” del nord, ossia il Jardin de Cactus (ma solo da fuori…), la Cueva de los Verdes e Los Jameos del Agua….visti velocemente in un pomeriggio…
Il potenziale era molto e la gente molto cortese e disponibile, benché non parlassi la loro lingua. Nell’hotel dove eravamo, appena aperto e di un certo livello (almeno in quel momento…), avevo il mio stuolo di ammiratrici: la cassiera del ristorante e la cuoca che preparava la carne alla piastra alla sera… Per quest’ultima io ero un cantante spagnolo sotto mentite spoglie ed ho dovuto sudare sette camicie per convincerla che ero solo un turista italiano che non sapeva una parola di spagnolo e che girava con un libretto molto comodo di frase fatte per turisti… Ancor oggi ignoro chi fosse il cantante al quale si riferiva anche se c’è probabilità che fosse solo una scusa…
La finestra della camera (con un piccolissimo angolo cottura…) dava sula spiaggia di Playa de los Pocilos. Non è che sia cambiata molto da allora, a parte il marciapiede lato mare, che una volta non esisteva, e quella che ora viene chiamata Plaza de las Naciones, con giochi per bimbi ed “anfiteatro”, che una volta era solo un parcheggio con eliporto. Come continua a fare ora, con l’alta marea e con il vento, il mare superava la battigia ed inondava la zona retrostante facendola diventare una laguna… fastidioso di giorno per i bagananti ma di grande effetto alla sera con le luci degli hotel e del centro commerciale che si riflettevano sopra.
Ultimo flash di quell’epoca riguarda il Varadero… il mio ricordo è di un molo molto piccolo, senza troppo cemento e con molta terra e di anziani che giocavano a bocce nel campo che esisteva accanto al loro bar abituale… Al posto del bar tipico venne poi messa la birreria Heineken (penso che ci sia ancora…) ed il campo credo non esista più …
Ma ormai tutto questo è “storia”…
8
2010
Nuovo Video di Turismo Lanzarote
In questi giorni, TurismoLanzarote.Com, il sito del patronato del turismo del Cabildo di Lanzarote, ha pubblicato su YouTube questo bel video promozionale fatto molto bene e che ha il potere, in poco più di 3 minuti, di sintetizzare i vari aspetti di Lanzarote in modo semplice e puntuale.
Siamo certi che piacerà anche Voi!
4
2010
Un Milione di Anni Fa’…
Propongo su questo blog un post già pubblicato sul mio blog personale e visto, logicamente, da pochi amici “intimi” e qualche “maniaco di Lanzarote”… E’ del gennaio del 2009 ma sempre attuale come curiosità.
Quando si parla di passato… Ma non esageriamo… Molti conoscono la mia passione per l’isola di Lanzarote e per questa passione mi trovo spesso a cercare qualsiasi cosa che parli o tratti della “isla Mitica”, sempre che ne valga la pena… In questa mia ricerca nel passato, fermiamoci al 1966, quando la 20 Century Fox fa uscire sugli schermi il film che da il titolo a questo post. Gli interpreti… la mitica Raquel Welch nel ruolo di Loana ed un meno noto John Richardson nel ruolo di Tumac, ambientato in una improbabile preistoria dove convivono dinosauri ed esseri umani e dove esistono tribù feroci e “troglodite” di montagna, dai capelli scuri e sempre “incavolati” ed alle quali appartiene Tumac, e tribù della costa, dai capelli biondo-rossicci, evoluti, gentili, esperti in armi – ma solo per la caccia – e dalle donne splendidamente lisce e depilate… Infatti Loana è una di queste…
Tella, mia moglie, ha trovato questo film in edicola e, finalmente, abbiamo avuto la possibilità di vederlo dopo averne tanto sentito parlare.
Perchè ne parlo? Non solo per il costume della bella Raquel che fece epoca… Il film fu girato alle Canarie, in una strana “commistione” tra Tenerife e Lanzarote: la prima per ambientare le scene della tribù di montagna, con sfondo il Teide, mentre la seconda per le scene relative alla tribù del mare ed alle scene “comuni”.
Prima di parlare delle scene che interessano Lanzarote, una nota di colore: sull’isola molti ricordano ancora la splendida e giovane Raquel e non è difficile trovare anziani ( e non…) ai quali luccicano gli occhi a ricordare il periodo! Alcuni amici mi hanno parlato di “appostamenti” di fronte all’hotel che ospitava il cast per riuscire a scorgere la giovane e bella Raquel…
Ma veniamo alle scene! Sono 4 i punti principali utilizzati sull’isola per immortalare il bikini di pelle di Loana:
- Le spiagge del Papagayo
- Il Parco del Timanfaya
- Charco del los Clicos
- Playa de Famara
Essendo luoghi tra i più frequentati anche ora, è curioso pensare che non sono praticamente cambiati in questi oltre 40 anni…
Ho tratto alcuni fotogrammi dal DVD per mostrare alcune delle scene dove compare la “nostra isola” per rendere un’idea…

Arrivo in spiaggia...

Una gita nel parco...

Bagno con fauna locale...

Andiamo ad El Golfo...

Dopo un bel bagnetto...

... un po' di sole...

Non prendete pietre per ricordo...
Naturalmente non sono questi i commenti reali…
Non aspettatevi di trovare le località in sequenze temporali logiche, dato che da una inquadratura del Teide si passa al Timanfaya, come se fosse di fronte, oppure da El Golfo si arriva direttamente alla Famara… Ma è una testimonianza cinematografica abbastanza interessante!
Il DVD si può trovare in edicola nella collana I Classici del Cinema – Fantascienza delle edizioni Master. Non è in Italiano ma… tranne 20 secondi di inutile commento iniziale, non è in NESSUNA lingua…
Direi una pellicola che i Lanzamaniaci non possono non avere nella propria cineteca…
Cosa ne pensate? Lasciateci un commento!
30
2010
Il Lavoro a Lanzarote
Ricevo continuamente emails private nelle quali mi domandano come e dove trovare lavoro a Lanzarote.
Alcune sono effettivamente, a parer mio, ben motivate e supportate da solide basi mentre altre sono forse più dettate da uno stato di insofferenza verso la propria attuale situazione e quindi forse più una ricerca di una fuga dal proprio quotidiano che altro.
Purtroppo però, in entrambi i casi, non sono certo la persona più indicata per dare consigli dato che, se lo fossi, certamente vivrei già a Lanzarote da molto tempo.
Posso solo rispondere che questo non è certamente il momento migliore, e questo lo vado ripetendo già da vari mesi.
Un articolo che ho letto ieri sul sito http://lavozdelanzarote.com/ già nel suo titolo illustra in modo chiaro e drammatico la reale situazione che stanno passando le isole nell’arcipelago:
“Canarias se sitúa a la cabeza nacional en la tasa de paro con un 28,67 por ciento de la población y 310.200 desempleados”
L’articolo che, pur essendo in spagnolo, è facilmente comprensibile essendo una sequenza di numeri e percentuali…
Si parla di una situazione che sta migliorando rispetto ai mesi precedenti ma pur sempre di una situazione drammatica, con migliaia di famiglie che spravvivono col sussidio statale o con lavori in nero ed incredibilmente malpagati.
La situazione si sta “muovendo”, e questo è già un piccolo passo verso una lenta ripresa, ma, come mi commentavano amici dell’isola, è come spingere un TIR in salita… tanta fatica, tantissimi rischi e pochi risultati.
Pertanto, chi fosse interessato a fare il “grande passo”… lo mediti con molta attenzione e senza fretta…




